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Lupo, il Piemonte avvia il piano regionale di intervento

Lupo in piedi sull'erba secca in una giornata di sole

Il Piemonte ha avviato il percorso per scrivere un proprio piano di intervento sul lupo. Si è riunito il tavolo di coordinamento regionale che dovrà preparare il documento: la prima bozza è attesa entro la fine di gennaio 2027. Nella regione vivono oggi circa 464 lupi.

Chi lavora al piano

Al tavolo siedono i settori regionali competenti, i tecnici delle Province, la Città metropolitana di Torino, i Carabinieri forestali, l'ISPRA e il Centro Grandi Carnivori, con il supporto scientifico del Dipartimento di Biologia dei Sistemi dell'Università di Torino. L'obiettivo è fissare regole e standard regionali per ridurre i conflitti tra lupo, persone e attività umane, così da poter intervenire direttamente sul territorio senza chiedere ogni volta un parere preventivo all'ISPRA.

La stima di 464 lupi, con un intervallo compreso tra 407 e 542 individui, viene dal rapporto "Il lupo in Piemonte. Biennio 2023-2025", coordinato dal Centro Grandi Carnivori delle Aree protette delle Alpi Marittime.

Prevenzione diversa per montagna, collina e città

Il piano prevede un approccio differenziato per alpeggi, collina, pianura e aree periurbane, tenendo conto anche dei diversi tipi di allevamento. Tra i temi indicati ci sono i cani vaganti, l'ibridazione tra lupo e cane e i lupi confidenti che si avvicinano ai centri abitati. Secondo l'assessore regionale Paolo Bongioanni, le azioni di prevenzione devono adattarsi "alle specificità dei diversi contesti territoriali".

Restano attive le misure già in corso: risarcimento dei danni da predazione, contributi agli allevatori per recinzioni, ripari e cani da protezione, monitoraggio e formazione degli allevatori con le squadre specializzate WPIU, che intervengono anche nei casi critici vicino alle case.

I prossimi passi

Dopo la bozza è prevista una consultazione pubblica con enti e portatori di interesse. Il tavolo tecnico esaminerà le osservazioni, poi il piano passerà alla Giunta regionale e infine al voto del Consiglio regionale.

Fonti La Voce di Asti · VCO News · Montagna.tv

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