Gufo: le specie italiane, le abitudini e come osservarlo
Gufo comune, gufo reale e gufo di palude: come riconoscerli, cosa mangiano, cosa sono le borre e i dormitori invernali e come osservarli senza disturbarli.

Indice
Il gufo è uno degli animali più riconoscibili e, allo stesso tempo, uno dei più difficili da vedere. Vive di notte, ha un piumaggio che lo confonde con la corteccia degli alberi e vola senza fare rumore. L'autunno e l'inverno sono però una buona stagione per conoscerlo meglio: in questi mesi molti gufi comuni si radunano in dormitori collettivi, dove è più facile scoprirli. In questa guida vediamo quali specie vivono in Italia, come riconoscerle, cosa mangiano e come osservarle senza disturbarle.
Che cos'è un gufo
Con la parola gufo si indicano alcune specie di uccelli rapaci notturni, cioè dell'ordine degli Strigiformi, lo stesso di civette, allocchi e barbagianni. Secondo il vocabolario Treccani il nome deriva dal latino tardo ed è probabilmente un'imitazione del verso dell'animale, mentre nel latino classico l'uccello si chiamava bubo. Lo stesso vocabolario indica come gufi tre specie in particolare: il gufo comune, il gufo di palude e il gufo reale.
Il tratto che li distingue a colpo d'occhio sono i ciuffi auricolari, due ciuffi di penne sulla testa che ricordano delle piccole orecchie. In realtà non hanno nulla a che fare con l'udito: sono semplici penne che l'animale può sollevare quando è allarmato o quando vuole sembrare più grande.
Le specie di gufo in Italia
Le tre specie hanno abitudini e dimensioni molto diverse. Il gufo comune è legato alle campagne con alberi sparsi e ai margini dei boschi. Il gufo reale è il gigante del gruppo: è il più grande rapace notturno d'Europa e frequenta soprattutto pareti rocciose e cave. Il gufo di palude, infine, in Italia si vede soprattutto durante le migrazioni.
| Specie | Nome scientifico | Ciuffi auricolari | Presenza in Italia |
|---|---|---|---|
| Gufo comune | Asio otus | Relativamente lunghi | Nidificante e in parte sedentario; in inverno si stimano 15.000-20.000 individui |
| Gufo reale | Bubo bubo | Lunghi e distinti | Il più grande rapace notturno d'Europa, legato a pareti rocciose e cave |
| Gufo di palude | Asio flammeus | Corti | Migratore regolare; svernante molto scarso, stimato in 50-150 individui |
Fonte: Treccani; ISPRA, Atlante della migrazione degli uccelli in Italia; LPO.
Asio otus: aspetto, habitat e nido
Il gufo comune è un uccello di taglia media: secondo le schede delle Wildlife Trusts britanniche è lungo 35-37 centimetri, ha un'apertura alare di circa 95 centimetri e pesa intorno ai 290 grammi. Il piumaggio è bruno e screziato, gli occhi sono grandi e di colore arancio-rosso e i ciuffi sulla testa sono ben visibili.
Vive nei boschi di conifere, nei boschi misti e nelle zone agricole con filari e alberi sparsi. Non costruisce un nido proprio: di solito occupa vecchi nidi di altri uccelli, per esempio quelli dei corvidi, oppure cavità degli alberi. La femmina depone in genere 3-4 uova e le cova per circa 28 giorni.
Cosa mangia e cosa sono le borre
La dieta del gufo comune è fatta soprattutto di piccoli mammiferi, come le arvicole, e in parte di piccoli uccelli. Caccia sorvolando radure e campi e poi piomba sulla preda. Come gli altri rapaci notturni, inghiotte le prede piccole intere.
Le parti che non riesce a digerire, come ossa e peli, vengono compattate nello stomaco e poi rigurgitate sotto forma di pallottole chiamate borre. Trovarle a terra sotto un albero può indicare che lì vicino si posa un rapace notturno.
Volo silenzioso, udito e vista: i superpoteri dei rapaci notturni
I rapaci notturni hanno sviluppato strumenti eccezionali per cacciare al buio. Le penne esterne delle ali hanno il bordo sfrangiato, come un pettine, e questo rende il volo quasi silenzioso: la preda non sente arrivare il predatore. Le orecchie sono poste in modo leggermente asimmetrico ai due lati della testa, e questo permette di localizzare con precisione l'origine di un fruscio.
Gli occhi sono grandi e fissi nelle orbite, per cui il gufo deve girare la testa per guardarsi intorno. Uno studio della Johns Hopkins University del 2013 ha spiegato come i rapaci notturni riescano a ruotare la testa fino a 270 gradi in entrambe le direzioni senza danneggiare i vasi sanguigni del collo: le vertebre hanno fori molto più larghi delle arterie che ospitano, che così hanno spazio per muoversi.
Il gufo in inverno: i dormitori comuni
Una delle abitudini più curiose del gufo comune riguarda la stagione fredda. In inverno molti individui si radunano negli stessi alberi per passare le ore di luce, formando dormitori comuni che possono superare i venti esemplari. In Italia, secondo l'Atlante della migrazione degli uccelli di ISPRA, diversi dormitori invernali importanti vengono seguiti regolarmente, soprattutto al Nord.
Lo stesso atlante descrive il gufo comune come specie in parte sedentaria e nidificante, migratrice regolare e svernante. Nidifica soprattutto al Nord, ma anche lungo l'Appennino, in Puglia e fino alla Calabria, mentre in inverno è presente soprattutto nel Sud, in Sicilia e in Sardegna.
Osservare senza disturbare: le regole da seguire
Vedere un gufo in natura è un'emozione, ma è importante farlo con rispetto. Durante il giorno l'animale riposa e ha bisogno di tranquillità, per questo vale qualche semplice regola.
- Osserva da lontano con un binocolo e non avvicinarti all'albero.
- Non usare il flash e non puntare torce sull'animale di notte.
- Parla a bassa voce e resta poco tempo nello stesso punto.
- Non diffondere online la posizione esatta di dormitori e nidi.
- Non usare richiami registrati per farlo avvicinare.
Ricorda anche che in Italia tutti i rapaci notturni sono specie particolarmente protette dalla legge 157 del 1992 sulla fauna selvatica, e il gufo comune è protetto dal 1967. Se trovi un gufo ferito o in difficoltà, non tenerlo in casa e non dargli da mangiare: rivolgiti al più presto a un Centro di recupero per la fauna selvatica della tua zona.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra gufo e civetta?
Sono entrambi rapaci notturni dello stesso ordine. Il nome gufo si usa per specie come il gufo comune, il gufo reale e il gufo di palude, riconoscibili dai ciuffi auricolari. La civetta (Athene noctua) è una specie diversa, comune e stazionaria in Italia, che preferisce ambienti di margine come orti, frutteti e campagne alberate.
I ciuffi del gufo sono orecchie?
No. Sono semplici penne. Le vere orecchie si trovano ai lati della testa e sono disposte in modo asimmetrico per localizzare meglio i suoni.
Quanto vive un gufo comune?
In natura la vita media del gufo comune è di circa quattro anni, ma alcuni individui inanellati hanno superato i dodici anni di età.
Quando si può vedere un gufo comune?
In Italia il gufo comune è presente tutto l'anno. In inverno si concentra soprattutto al Sud e nelle isole e molti individui si riuniscono in dormitori collettivi, che sono il momento migliore per osservarlo con calma e a distanza.



Lascia un commento
Stai rispondendo a ·