Il lupo in Italia: quanti sono, dove vivono e come comportarsi se lo incontri
Il lupo in Italia è tornato a essere una presenza stabile, dalle Alpi alla Calabria. Dopo aver rischiato l’estinzione nel secolo scorso, oggi la specie occupa…

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Il lupo in Italia è tornato a essere una presenza stabile, dalle Alpi alla Calabria. Dopo aver rischiato l’estinzione nel secolo scorso, oggi la specie occupa quasi tutti gli ambienti adatti della penisola e si avvicina sempre più spesso a campagne e paesi. Quanti lupi ci sono davvero? Dove vivono, cosa mangiano e come bisogna comportarsi se se ne incontra uno? Ecco cosa dicono i dati ufficiali.
Quanti lupi ci sono in Italia
La stima più affidabile viene dal primo monitoraggio nazionale del lupo, coordinato dall’ISPRA su incarico del Ministero dell’Ambiente. Secondo i risultati pubblicati dall’ISPRA, in Italia vivono circa 3.500 lupi, con un intervallo compreso tra 2.949 e 3.945 individui. I dati si riferiscono all’anno biologico 2020-2021.
| Area | Lupi stimati | Intervallo |
|---|---|---|
| Regioni alpine | 952 | 816–1.120 |
| Regioni peninsulari | 2.557 | 2.127–2.844 |
| Italia (stima complessiva) | 3.501 | 2.949–3.945 |
Fonte: ISPRA, Monitoraggio nazionale del lupo, dati 2020-2021.
Il lavoro sul campo è stato enorme: circa 85.000 km percorsi a piedi, oltre 24.000 segni di presenza raccolti (tra fotografie da fototrappola, tracce, escrementi e carcasse di prede) e una rete di circa 3.000 persone tra parchi, Regioni, università, associazioni e Carabinieri Forestali.
Una storia di ritorno
Per capire quanto siano significativi questi numeri bisogna guardare al passato. Il lupo era scomparso dall’arco alpino già all’inizio del Novecento. Secondo un articolo pubblicato dall’ISPRA, un’indagine del 1971-1973 stimava che nell’Appennino centro-meridionale sopravvivessero meno di 100 esemplari.
Da allora la protezione legale, introdotta in Italia dal 1971, e l’aumento delle prede selvatiche come cinghiali, caprioli e cervi hanno permesso alla specie di ricolonizzare l’Appennino. Dagli anni Novanta il lupo è tornato anche sulle Alpi per espansione naturale, senza reintroduzioni.
Dove vive il lupo in Italia
Secondo l’ISPRA, il lupo occupa oggi quasi tutti gli ambienti idonei dell’Italia peninsulare: l’areale stimato nelle regioni peninsulari è di circa 108.500 km², mentre nelle regioni alpine la presenza minima accertata riguarda circa 41.600 km².
Il lupo è una specie molto adattabile. Vive nei boschi di montagna e di collina, ma frequenta anche aree agricole, pianure e zone vicine agli abitati, dove trova prede e rifugi. La sua presenza vicino ai paesi, soprattutto all’alba o al tramonto, non è di per sé un segnale di pericolo.
Il branco: una famiglia
Il branco di lupi è, prima di tutto, un nucleo familiare. Secondo il vademecum sul lupo realizzato nell’ambito del progetto LIFE WolfAlps EU, si riproduce solo la coppia dominante, una volta l’anno, e la coppia resta di norma unita per tutta la vita.
- Una cucciolata conta da 2 a 9 cuccioli, ma circa la metà non sopravvive al primo anno.
- Dal secondo anno di vita i giovani lasciano il branco per cercare un territorio libero e un partner, percorrendo anche centinaia di chilometri.
- Ogni branco occupa un territorio esclusivo, in genere tra 50 e 200 km², e allontana i lupi estranei.
- Sulle Alpi un branco conta in media circa 5 lupi, con variazioni da 2 a 11.
Un lupo adulto pesa in media 30-35 kg, e le femmine pesano circa il 20% in meno dei maschi.
Cosa mangia il lupo
Come spiegano le FAQ del progetto LIFE WolfAlps EU, il lupo è un predatore generalista e opportunista: si nutre di ciò che è più disponibile nel suo territorio. Le prede preferite sono i grandi ungulati selvatici, come cinghiali, caprioli e cervi.
Occasionalmente mangia anche piccoli vertebrati, vegetali e carcasse. Gli animali domestici compaiono nella dieta con frequenze variabili, in genere inferiori a quelle delle prede selvatiche, ma le predazioni sul bestiame restano il principale motivo di conflitto con gli allevatori.
Per questo la prevenzione è fondamentale: recinzioni elettrificate, ricoveri notturni per il bestiame e cani da guardiania sono tra gli strumenti più usati.
Come comportarsi se si incontra un lupo
Incontrare un lupo a piedi è raro: l’animale percepisce la nostra presenza da lontano e di solito si allontana prima di essere visto. Nel contesto italiano il lupo non risulta una minaccia per le persone, ma resta un animale selvatico di grossa taglia da rispettare.
- Non avvicinarsi, non correre e non assumere atteggiamenti minacciosi.
- Se l’incontro è ravvicinato, parlare ad alta voce ed eventualmente agitare le braccia basta, di norma, per allontanarlo.
- Dopo che si è allontanato, non seguirlo e non disturbarlo, soprattutto se si sta nutrendo o se ci sono cuccioli.
- In auto, rallentare o fermarsi in sicurezza, senza inseguirlo.
- Non dare mai cibo ai lupi né lasciare rifiuti o cibo per animali domestici all’aperto.
- Un lupo che si avvicina volontariamente alle persone o resta più volte a meno di 30 metri senza timore va segnalato al 112 o ai Carabinieri Forestali.
Il lupo è ancora protetto?
Sì, anche se il suo status è cambiato. Con la Direttiva (UE) 2025/1237 del 17 giugno 2025, l’Unione europea ha modificato la Direttiva Habitat, facendo passare il lupo da specie “rigorosamente protetta” a specie “protetta”. In Italia il cambiamento è stato recepito con un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale a gennaio 2026, che modifica il DPR 357/1997, e con la legge di delegazione europea approvata definitivamente dal Senato a marzo 2026.
In pratica, eventuali abbattimenti restano possibili solo in casi specifici, nell’ambito di piani di gestione e con il parere tecnico dell’ISPRA, senza mettere a rischio lo stato di conservazione della specie. Il lupo non è diventato una specie cacciabile, e uccidere un lupo al di fuori di queste procedure resta vietato.
Domande frequenti
Quanti lupi ci sono in Italia?
Secondo il monitoraggio nazionale coordinato dall’ISPRA, circa 3.500, con un intervallo tra 2.949 e 3.945 individui: circa 950 nelle regioni alpine e oltre 2.500 nel resto della penisola.
Il lupo attacca l’uomo?
In Italia il lupo tende a evitare le persone. Gli episodi di comportamento anomalo sono rari e vanno segnalati alle autorità; la regola più importante è non dare mai cibo ai lupi.
Il lupo in Italia è stato reintrodotto?
No. Il lupo è sopravvissuto nell’Appennino e da lì è tornato a espandersi in modo naturale, raggiungendo di nuovo le Alpi a partire dagli anni Novanta.
Cosa fare se si trova un lupo ferito o morto?
Non avvicinarsi e non toccarlo. Bisogna chiamare il 112, i Carabinieri Forestali o la Polizia provinciale, che interverranno con personale specializzato.


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