Natura per bambini

Frutti autunnali: quali sono e come farli scoprire ai bambini

Quali sono i frutti autunnali, come nasce un frutto e come farli scoprire ai bambini: calendario dei mesi, castagne, mele, cachi e attività in famiglia.

Mele rosse e verdi sui rami di un albero in una giornata di sole
Indice
  1. Che cos'è un frutto, spiegato ai bambini
  2. Quali sono i frutti autunnali in Italia
  3. La castagna, il frutto autunnale dentro il riccio
  4. Mele e cachi: piccoli esperimenti in cucina
  5. I frutti autunnali che nutrono gli animali del bosco
  6. Attività con i frutti autunnali da fare insieme
  7. Domande frequenti

Castagne nei ricci, grappoli d'uva, mele e cachi arancioni: l'autunno è una stagione piena di colori anche a tavola. I frutti autunnali sono un ottimo punto di partenza per raccontare ai bambini come funziona una pianta, perché i frutti cambiano con le stagioni e chi, nel bosco, li aspetta per prepararsi all'inverno. In questa guida, pensata per genitori e insegnanti, trovate spiegazioni semplici, un calendario dei mesi da settembre a dicembre e qualche attività da fare insieme, in cucina, in giardino o durante una passeggiata.

Che cos'è un frutto, spiegato ai bambini

Prima di parlare di mele e castagne conviene partire da una domanda: da dove arriva un frutto? Tutto comincia con un fiore. Dentro il fiore c'è una piccola parte chiamata ovario, che custodisce gli ovuli. Dopo l'impollinazione e la fecondazione, come spiega una scheda dell'Orto e Museo Botanico dell'Università di Pisa, gli ovuli diventano semi e l'ovario che li conteneva diventa il frutto.

Ai più piccoli si può dire così: il frutto è la "valigia" che la pianta prepara per i suoi semi. Alcune valigie sono morbide e dolci, come la mela o l'uva, e invitano gli animali a mangiarle. Altre sono dure o spinose, come la castagna nel suo riccio, e proteggono il seme fino al momento giusto.

Questo semplice concetto aiuta anche a capire perché ogni frutto ha la sua stagione. La pianta fiorisce in un certo periodo, poi ha bisogno di settimane o mesi perché il frutto cresca e maturi. Per molte piante dei nostri climi quel momento arriva proprio tra la fine dell'estate e l'autunno.

Quali sono i frutti autunnali in Italia

Per sapere che cosa si trova davvero nei mesi freddi è utile un calendario della stagionalità. Quello pubblicato dall'Area Nutrizione dell'ASL del Verbano Cusio Ossola, nato all'interno di una campagna promossa dal Ministero delle Politiche Agricole, indica per ottobre castagne, clementine, kaki, lamponi, limoni, mele, pere e uva. A novembre si aggiungono arance, kiwi, mandarini e pompelmi, mentre i lamponi escono dalla lista.

Settembre è un mese di passaggio: ci sono ancora fichi, meloni, mirtilli, prugne e susine, insieme a mele, pere e uva. Dicembre, invece, assomiglia molto a novembre, con agrumi, castagne, kaki, kiwi, mele, pere e uva.

MeseFrutti di stagione
SettembreFichi, lamponi, mele, meloni, mirtilli, pere, prugne, susine, uva
OttobreCastagne, clementine, kaki, lamponi, limoni, mele, pere, uva
NovembreArance, castagne, clementine, kaki, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmi, uva
DicembreArance, castagne, clementine, kaki, kiwi, limoni, mandarini, mele, pere, pompelmi, uva

Fonte: ASL VCO, Calendario stagionalità di frutta e verdura.

Con i bambini si può trasformare questa tabella in un gioco: ogni mese si sceglie un frutto nuovo da assaggiare, da disegnare e da "presentare" alla famiglia o alla classe, raccontando come si chiama, di che colore è e dove cresce.

La castagna, il frutto autunnale dentro il riccio

La castagna è forse il simbolo dell'autunno italiano. Cresce sul castagno, un albero che secondo la scheda del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi può raggiungere i 30 metri di altezza. Il riccio è un involucro spinoso che racchiude da una a tre castagne. Per i botanici la castagna è un achenio, cioè un frutto secco con una buccia marrone, liscia fuori e vellutata dentro.

Il castagno è originario dell'Europa meridionale, del Nord Africa e dell'Asia occidentale. In Italia cresce soprattutto sul versante tirrenico, in regioni come Calabria, Toscana e Liguria, e nelle zone alpine occidentali del Piemonte. La Campania, da sola, produce circa la metà delle castagne italiane. Secondo le linee guida tecniche del programma europeo EUFORGEN, il riccio matura alla fine di ottobre: è il momento in cui nei boschi di castagno comincia la raccolta.

Mele e cachi: piccoli esperimenti in cucina

La mela è perfetta per un'osservazione da fare a casa. Tagliatela a metà in orizzontale, cioè di traverso rispetto al picciolo, e chiedete ai bambini di contare le piccole cavità dove si trovano i semi: sono cinque, come ricordano anche i materiali didattici del programma americano Agriculture in the Classroom, che parlano di cinque "tasche" per i semi, chiamate carpelli. È un modo semplice per vedere che il frutto custodisce davvero i semi.

Il cachi, che sul calendario compare come kaki, è invece un frutto arrivato da lontano. Il nome scientifico della pianta è Diospyros kaki e, secondo il database Plants of the World Online dei Royal Botanic Gardens di Kew, il suo areale d'origine comprende la Cina, Taiwan, il Vietnam e l'Assam, in India. È un arbusto o un albero dei climi temperati. Guardare su una carta geografica da dove viene un frutto che troviamo al mercato è un piccolo viaggio che piace molto ai bambini.

I frutti autunnali che nutrono gli animali del bosco

In autunno non siamo solo noi a fare scorpacciate di frutta. Molti animali selvatici hanno bisogno di accumulare energia prima dell'inverno. L'orso bruno marsicano, per esempio, secondo la scheda dei Parchi del Lazio all'inizio dell'autunno mangia mele e pere selvatiche insieme a ghiande e faggiole, i frutti del faggio. Le faggiole diventano poi il suo cibo più importante in autunno e all'inizio dell'inverno.

Questo è un ottimo spunto per spiegare ai bambini che i frutti del bosco non sono "di nessuno": sono la dispensa degli animali. Per questo, durante una gita, è bello osservare e fotografare, ma è meglio lasciare a terra gran parte di quello che troviamo, soprattutto nelle aree protette.

Attività con i frutti autunnali da fare insieme

Ecco qualche idea semplice per trasformare la frutta di stagione in un'occasione per imparare.

  • Il calendario della frutta: preparate un cartellone con i mesi da settembre a dicembre e incollate, mese per mese, il disegno dei frutti che trovate al mercato.
  • Caccia ai semi: aprite insieme una mela, una pera, un acino d'uva e un kiwi e confrontate i semi: quanti sono, di che colore, dove si trovano.
  • Il riccio sotto la lente: con i guanti, osservate un riccio di castagno aperto e contate quante castagne contiene.
  • Assaggio a occhi chiusi: tagliate a pezzetti alcuni frutti di stagione e chiedete ai bambini di riconoscerli solo dal sapore e dal profumo.
  • Il diario della passeggiata: durante un'uscita nel bosco annotate quali frutti vedete sugli alberi o a terra, senza raccoglierli tutti, e cercate poi a casa come si chiamano.

Sono attività che non richiedono materiali speciali e che aiutano i bambini a collegare quello che mangiano con le piante e con il ritmo delle stagioni.

Domande frequenti

Quali sono i principali frutti autunnali?

Tra ottobre e novembre i calendari della stagionalità indicano castagne, mele, pere, uva, kaki, clementine e limoni. A novembre arrivano anche arance, kiwi, mandarini e pompelmi.

La castagna è un frutto o un seme?

Per i botanici la castagna è un frutto secco, chiamato achenio, che contiene il seme. Il riccio spinoso è l'involucro che la protegge mentre cresce sull'albero.

Quante castagne ci sono in un riccio?

Da una a tre. Aprire un riccio con i guanti e contarle è un'attività semplice e divertente per i bambini.

Perché la frutta di stagione cambia durante l'anno?

Ogni pianta fiorisce in un periodo preciso e poi ha bisogno di tempo perché il frutto cresca e maturi. Per questo in autunno troviamo frutti diversi da quelli dell'estate.

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