Maltempo in Italia, allerta arancione in sei regioni: un morto a Jesolo

Una perturbazione intensa ha colpito l’Italia tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre 2026, con piogge torrenziali, vento forte e danni in diverse regioni. Per mercoledì la Protezione civile aveva diramato l’allerta arancione in Liguria e in parte di Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania, mentre l’allerta gialla riguardava gran parte del resto del Paese.
Il bilancio più grave arriva dal Veneto. A Jesolo, in provincia di Venezia, un militare di 46 anni è morto mercoledì mattina quando un albero, cedendo durante il maltempo, si è abbattuto sul tetto della sua auto in via Roma Destra mentre andava al lavoro. I soccorsi sono intervenuti subito, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica.
Liguria, Elba e Sardegna le zone più colpite
Tra martedì e la notte successiva i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 370 interventi tra Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio, soprattutto per alberi caduti, allagamenti e automobilisti in difficoltà. In Sardegna gli interventi sono stati circa 170, concentrati nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari: a Siniscola una famiglia di cinque persone, bloccata in casa dall’acqua, è stata evacuata.
In Liguria la provincia di Savona ha superato i 360 millimetri di pioggia in 24 ore. A Savona è ceduto un tratto di strada e un mezzo della nettezza urbana è rimasto coinvolto nel crollo, senza feriti. Sull’Isola d’Elba sono caduti oltre 120 millimetri, con frane, muretti crollati e strade chiuse sul versante occidentale.
Disagi anche in Calabria, dove la statale 107 tra Crotonese e Cosentino è stata chiusa per detriti ed esondazioni, e nel Lazio e in Campania, dove diversi comuni hanno chiuso le scuole. Il Friuli-Venezia Giulia ha dichiarato lo stato di preallarme di protezione civile su tutto il territorio per quindici giorni, con uno stanziamento immediato di 500mila euro.
Le previsioni per i prossimi giorni
Secondo le previsioni, giovedì 22 ottobre è atteso un miglioramento, ma la tregua sarà breve: tra venerdì e il fine settimana tornerà una forte instabilità al Nord e al Centro-Sud, con temperature in calo e neve sulle Alpi fino a circa 1.500 metri.
Fonti ANSA · Tgcom24 · Quotidiano Nazionale


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